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Il bond «ibrido» Eni fa il jackpot: domanda per 7 miliardi, come funziona

emissioni

di Daniela Polizzi

Eni rilancia sul mercato obbligazionario europeo con un’emissione in due tranche da un miliardo l’una. Si tratta di obbligazioni subordinate ibride perpetue, denominate in euro, a tasso fisso e destinate ad investitori istituzionali. Vale a dire che Eni da una parte si assicura un cuscinetto di liquidit a buon mercato sul lungo periodo ma, ai fini del rating delle agenzie questo tipo di emissioni ibride ha anche un valore equity che rafforza cio il capitale del gruppo agli occhi del mercato.

Due tranche

I due titoli sono stati emessi per un importo pari a 1 miliardo di euro ciascuno e hanno raccolto complessivamente una domanda superiore ai 7 miliardi di euro. Il bond a 6 anni ha raccolto una domanda pari a 3,2 miliardi di euro mentre per il bond a 9 anni le richieste sono state pari a oltre 3,8 miliardi di euro. Eni ha precisato che le due emissioni obbligazionarie perpetue subordinate ibride del valore nominale complessivo di 2 miliardi di euro hanno ricevuto ordini per pi di 7 miliardi di euro, principalmente da Regno Unito, Francia, Germania e Italia. Le caratteristiche principali delle due obbligazioni sono: un’emissione perpetua subordinata ibrida dell’ammontare di 1 miliardo di euro con periodo di non-call di 6 anni, con un prezzo di re-offer del 100% e una cedola annua del 2% fino alla prima data di reset (rimborso o cambiamento del tasso da fisso a variabile) prevista l’11 maggio 2027.

La cedola sale sul lungo periodo

A partire da questa data, qualora non sia avvenuto il rimborso anticipato entro la prima data di reset, che coincide con l’ultimo giorno di rimborso anticipato, l’obbligazione ibrida di 6 anni non-call paga interessi annui pari al tasso Euro Mid Swap a cinque anni di riferimento incrementato di un margine iniziale di 220,4 punti base, incrementato di un ulteriore margine di 25 punti base a partire dall’11 maggio 2032 e di un successivo aumento di ulteriori 75 punti base a partire dall’11 maggio 2047; un’emissione perpetua subordinata ibrida dell’ammontare di 1 miliardo di euro con periodo di `non-call di 9 anni, con un prezzo di re-offer del 99,607% e una cedola annua del 2,750% fino alla prima data di reset prevista l’11 maggio 2030.

Premio ai sottoscrittori fedeli

L’obbligazione ibrida a 9 anni non-call paga invece interessi annui pari al tasso Euro Mid Swap a cinque anni di riferimento incrementato di un margine iniziale di 277,1 punti base, incrementato di un ulteriore margine di 25 punti base a partire dall’11 maggio 2035 e di un successivo aumento di ulteriori 75 punti base a partire dall’11 maggio 2050. La data di regolamento prevista per le obbligazioni ibride e’ l’11 maggio 2021. Le obbligazioni ibride sono regolate dalla legge inglese e saranno negoziate alla Borsa del Lussemburgo.

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