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Lazio-Inter 2-1: Immobile e Milinkovic la ribaltano, sono i biancocelesti l'anti-Juve

ROMA - Questa Lazio fa davvero paura. All'Olimpico la squadra di Simone Inzaghi torna a battere l'Inter in casa quasi 4 anni dopo l'ultima volta (era il 1 maggio del 2016, ndr), la scavalca al secondo posto in classifica e resta a una sola lunghezza dalla capolista Juventus. Sale così a 19 la serie positiva della squadra biancoceleste (l'ultimo ko a San Siro all'andata proprio contro gli uomini di Conte, ndr)  che batte 2-1 i nerazzurri nel big match della 24/a giornata di serie A. L'Inter, invece, che non perdeva da 16 giornate, incassa in secondo stop di questa straordinaria stagione dove l'unica sconfitta era arrivata contro la Juventus al Meazza, bianconeri distanti ora tre lunghezze. Decidono le reti di Ciro Immobile, la numero 26 di questa incredibile cavalcata tricolore, e di Milinkovic-Savic. All'Inter non basta il primo gol italiano di Ashley Young che non segnava dal 12 dicembre scorso, chiaramente con la maglia del Manchester United.

Le scelte dei due tecnici

Inzaghi ha poco da scegliere. La Lazio si schiera col collaudato 3-5-2 con Luiz Felipe, Acerbi e Radu davanti a Strakosha. In mediana Jony prende il posto a sinistra di Lulic, operato in settimana. Marusic a destra, Milinkovic-Savic, Lucas Leiva e Luis Alberto al centro. In attacco confermatissimo Immobile, mentre Caicedo vince il ballottaggio con Correa. Anche Antonio Conte si affida al 3-5-2 con Padelli ancora tra i pali al posto dell'infortunato Handanovic. Godin, De Vrij (alla prima da ex all'Olimpico) e Skriniar dietro. A centrocampo, dopo l'assenza contro il Napoli in coppa, tornano Ashley Young e Candreva sulle fasce, mentre in mezzo al fianco di Brozovic e Barella c'è Vecino e non Eriksen, ancora in panchina. In attacco confermatissima la coppia Lukaku-Lautaro con l'argentino che torna dopo le due giornate di stop.

Young decide il primo tempo

Prima parte di gara molto tirata con le due squadre che provano ad affondare il colpo senza, però, sbilanciarsi troppo. Il primo brivido arriva al 10′ con un gran destro da fuori di Milinkovic-Savic che lascia di sasso Padelli, ma si stampa sull'incrocio dei pali. L'Inter risponde qualche minuto più tardi con Lukaku che, servito in area da Brozovic, calcia di sinistro sul primo palo, Strakosha è attento e devia in angolo. La squadra di Inzaghi cresce col passare dei minuti, ma manca sempre di precisione negli ultimi 20 metri. Quella di Conte, invece, si difende con ordine e in contropiede prova a far male. Nel finale di tempo proprio su un'accelerazione, questa volta di Candreva, i nerazzurri passano in vantaggio. L'ex Lazio scarica il destro da fuori trovando la respinta (centrale) di Strakosha, sul pallone si avventa Ashley Young che di controbalzo segna la sua prima rete in serie A.

Immobile e Milinkovic-Savic la ribaltano

La ripresa si apre subito col pareggio della Lazio. Dopo 3′ Skriniar anticipa in acrobazia Padelli, la palla resta in area e sul tentativo di tap-in da parte di Immobile, De Vrij spinge palesemente l'ex compagno di squadra e Rocchi non può far altro che assegnare il calcio di rigore. Dagli undici metri il capocannoniere della serie A non sbaglia. L'Inter, però, non ci sta, prova in tutti i modi a riportarsi in vantaggio, ma la retroguardia biancoceleste è attenta: annulla Lautaro Martinez e si stringe puntualmente attorno a Lukaku quando ha palla. Al 70′ Milinkovic-Savic completa la rimonta: sugli sviluppi di un corner Brozovic salva sulla linea di porta su un destro da dentro l'area di Marusic, sulla ribattuta si ci va il serbo che col sinistro fa esplodere l'Olimpico. 6′ più tardi Conte fa entrare Eriksen e l'ex Tottenham è subito pericoloso con un gran destro da fuori che Strakosha respinge male in area, Young raccoglie la palla vagante, la mette in mezzo per Lautaro Martinez che segna a pochi passi dalla porta, ma l'argentino è in fuorigioco. Nel finale Immobile, servito in area da Luis Alberto va via a De Vrij e Godin con uno stop a seguire e a tu per tu con Padelli trova l'ottima deviazione in angolo del portiere nerazzurro. Sul fronte opposto un retropassaggio sciagurato di Luiz Felipe per Strakosha per poco non si trasforma in assist per il "Toro" Martinez, decisiva l'uscita disperata del portiere biancoceleste. Sull'azione seguente Acerbi di immola sul sinistro destinato in porta da parte di Lukaku. E' l'ultima emozione di una sfida che continua ad alimentare i sogni dellaLazio, ma che di certo non spegne quelli nerazzurri.

LAZIO-INTER 2-1 (0-1)
LAZIO (3-5-2):
Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Marusic, Milinkovic, Leiva (79' Cataldi), Luis Alberto, Jony (62' Lazzari); Caicedo (62' Correa), Immobile. A disposizione: Adekanye, A.Anderson, D.Anderson, Bastos, Guerrieri, Lukaku, Parolo, Patric, Proto, Vavro. Allenatore: Inzaghi.


INTER (3-5-2): Padelli; Godin (86' Sanchez), de Vrij, Skriniar; Candreva (76' Moses), Vecino, Brozovic (76' Eriksen), Barella, Young; Lautaro Martinez, Lukaku. A disposizione: Agoume, Bastoni, Berni, Biraghi, D'Ambrosio, Handanovic, Ranocchia, Stankovic, B.Valero. Allenatore: Conte.
ARBITRO: Rocchi di Firenze.
MARCATORI: 44' Young (I), 50' su rig. Immobile (L), 69' Milinkovic (L).
NOTE: Ammoniti Leiva, Luiz Felipe, Lazzari, Milinkovic (L); de Vrij (I). Recupero: 2' e 5'.