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Lukaku, Icardi, Higuain, Dzeko: comincia il valzer dei bomber

Il momento della svolta. Le amichevoli internazionali sono alle porte e il mercato, di conseguenza, non può che accelerare. Le big hanno bisogno di rinforzi e se è vero che i migliori affari, spesso, si fanno ad agosto inoltrato, lo è anche che rimandare troppo può rivelarsi rischioso.

Chiudere la prima trance di trattative con alcuni colpi, insomma, è quasi doveroso e i dirigenti lo sanno bene, tanto più se alle esigenze economiche si aggiungono quelle tecniche. È il caso soprattutto dell’Inter, partita per Singapore senza attaccanti di ruolo. Con Lautaro in vacanza e Icardi sostanzialmente fuori rosa, Conte non può che affidarsi ai giovani della Primavera, nella speranza che la società riesca a sopperire al più presto. “Rispetto ai piani concordati con la società siamo in ritardo sia nelle uscite sia nelle entrate – ha tuonato il tecnico in conferenza stampa. – Abbiamo la necessità di snellire e creare un gruppo, con il Club abbiamo la stessa visione, mi aspettavo fossimo più avanti ma sono fiducioso”.

messaggio è chiaro: Conte vuole al più presto Lukaku e/o Dzeko. Marotta e Ausilio lo sanno bene e nelle ultime ore, stando ai rumors dall’Inghilterra, hanno accelerato notevolmente sul belga, arrivando a sfiorare i famosi 83 milioni chiesti dal Manchester United. Secondo il Times l’offerta dei nerazzurri è di 67 milioni più 15 di bonus, cifra che, se confermata, farebbe crollare la resistenza inglese, sin qui piuttosto efficace. Lukaku aspetta (in panchina) e spera, proprio come Dzeko, altro separato in casa con tanta voglia di Inter.

Qui però entra in gioco anche la Juve visto che la Roma, prima di cedere il bosniaco, vorrebbe arrivare a Gonzalo Higuain. Rispetto ai casi sopraccitati, dove i problemi sono tra società, qui il nodo è il Pipita stesso, sin qui molto restio a lasciare i bianconeri per accettare la corte di Petrachi e Fonseca. Proprio il tecnico ha cercato di intercedere con una telefonata: basterà a convincerlo? Se la risposta fosse sì, ecco che i club formalizzeranno l’intesa già raggiunta da tempo (prestito oneroso di 9 milioni con riscatto fissato a 27) e Dzeko potrà raggiungere Conte, viceversa bisognerà trovare altre chiavi per risolvere il rebus.

Ad ogni modo da ora in avanti il capitolo cessioni diventerà fondamentale per tutti, Juve compresa. Il colpo De Ligt ha acceso nuovamente i riflettori sul lavoro di Paratici, sin qui semplicemente spettacolare, il tutto per la gioia di un estasiato Sarri, alla guida di una fuoriserie da oltre un miliardo di euro. “Sono venuto qui anche per lui, non solo per CR7 – ha spiegato il difensore olandese. – Per quanto mi riguarda voglio crescere e imparare, ma alla Juve l’obiettivo è sempre vincere tutto, anche la Champions”.

La concorrenza insomma è avvisata: se qualcuno vuole provare a strappare lo scudetto alla Signora deve investire. Il Napoli era partito bene con Manolas, ora però si è impantanato nella questione James e deve decidere il da farsi. Il colombiano difficilmente arriverà, anche perché De Laurentiis, di fatto, non lo ha mai voluto davvero, ora però è tempo di battere un colpo, altrimenti i sogni di gloria resteranno tali. I nuovi obiettivi si chiamano Pepé e Malcom: per il primo ADL è pronto a offrire Ounas più soldi, per il secondo invece si tenterà la carta del prestito oneroso con diritto di riscatto. Nel frattempo Giuntoli ha chiuso l’acquisto di Meriah, difensore tunisino che arriva dall’Olympiacos per 4 milioni.

Procede a rilento invece il mercato del Milan, anche se Maldini ha voluto tranquillizzare tutti e ribadire la bontà del suo progetto. “È normale che all’inizio i prezzi siano molto alti e che più avanti si abbassino – le parole del direttore tecnico rossonero. – L’idea è quella di far felice il mister, i tifosi, noi dirigenti e la proprietà, ma dobbiamo fare le cose sbagliando il meno possibile. Cerchiamo profili giovani e forti e profili di esperienza che li facciano crescere, uno come Modric sarebbe perfetto, ma non lo abbiamo mai trattato. Le ironie su di noi? Lasciamole pure…”. La verità è che per sbloccare il mercato del Milan ci vogliono le cessioni e il club, non a caso, si sta muovendo in tal senso.

Jorge Mendes sta lavorando a un’operazione che porterebbe Cutrone al Wolverhampton e Andre Silva al Monaco per 55 milioni complessivi, gli stessi che verrebbero poi girati all’Atletico Madrid per l’argentino Correa, trequartista molto gradito a Giampaolo. A quel punto, evidentemente, verrebbe avallata anche la cessione di Suso, su cui continua a essere forte l’interesse della Roma. Il suo agente è stato in via Aldo Rossi per discutere il da farsi, consapevole che i giallorossi non hanno intenzione di pagare la clausola rescissoria (38 milioni) bensì di inserire nell’affare uno tra Defrel e Pastore. Offerta che non interessa a Maldini, disposto a privarsi dello spagnolo solo in cambio di cash o, in alternativa, di un giocatore funzionale al progetto. Ognuno, com’è logico che sia, fa le sue mosse. Con la consapevolezza che i bluff, presto o tardi, sono comunque destinati a finire.

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