Italy

Marcianise, furto sacrilego nel Duomo: rubata la corona del Crocifisso

I carabinieri stanno indagando su un furto sacrilego che è avvenuto presumibilmente ieri, 23 gennaio, a Marcianise, ed è stato scoperto stamattina: è stata rubata la corona del Crocifisso nel Duomo. La corona è d'argento, fu donata nel 1906, in occasione del bicentenario dell'arrivo della statua a Marcianise, ma per i cittadini del comune della provincia di Caserta il valore è molto più alto di quello commerciale. Si sarebbe trattato di un ladro improvvisato, che avrebbe causato anche dei gravi danni alla corona quando l'ha portata via.

"Il Crocifisso – scrive su Facebook l'ex sindaco di Marcianise, Antonello Velardi – è simbolo della nostra comunità. Il ladro ha lasciato delle tracce, dentro e appena fuori la cappella laterale dove è collocata la statua sono stati trovati dei chiodi che "imballavano" la corona. Nel portarla via, è come se l'avesse sbriciolata. Per portare a termine il furto, il malvivente ha aperto la vetrata che custodisce la teca con la statua: i riflessi nel vetro, evidenti nelle foto, indicano appunto che la vetrata è inclinata".

I militari sono intervenuti per i rilievi, si vaglia la possibilità che delle telecamere di videosorveglianza installate nei pressi del Duomo di San Michele Arcangelo possano avere ripreso il ladro mentre si allontanava. Tenuta in considerazione, anche se ritenuta poco verosimile visto il modus operandi, l'ipotesi di un furto destinato al mercato dei collezionisti.

"Personalmente non ho parole. Non ho commenti da fare, se non chiedere che questo gesto assurdo non passi sotto silenzio. La città deve ribellarsi, deve invocare un un intervento forte, perentorio, per mettere in sicurezza il duomo e ciò che vi è custodito. Ogni marcianisano sa che il Crocifisso non è una statua qualsiasi, è un simbolo e ha un valore inestimabile. Evito di aggiungere altro, anche perché sulla corona del Crocifisso – quella d'oro, paradossalmente meno importante di quella rubata ieri perché molto meno antica – sono stato protagonista da sindaco di una battaglia, purtroppo strumentalizzata, che è per me ancora una ferita aperta. È una giornata triste per Marcianise. Una giornata che deve però insegnarci molto e farci quindi riflettere".