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Moviola Lazio-Inter: rigore su Immobile, c’era l’espulsione per de Vrij

Lazio-Inter, in apertura di ripresa il primo vero episodio da moviola. Sugli sviluppi di un'azione offensiva dei biancocelesti, de Vrij spinge Immobile al momento della conclusione a rete: il centravanti laziale stava per calciare a colpo sicuro verso la porta dell'Inter, sguarnita visto l'assenza di Padelli tra i pali. Corretta la decisione dell'arbitro Rocchi: la spinta è evidente e nega ad Immobile la possibilità di tirare. Ma a termini di regolamento, visto la chiara occasione da gol (DOGSO) ci poteva stare anche una sanzione più severa rispetto al cartellino giallo sventolato all'indirizzo del difensore olandese. Nel tentativo di contrastare Immobile, infatti, non c'era la possibilità di poter giocare il pallone, l'unico caso in cui la sanzione viene ‘ridotta' da cartellino rosso ad ammonizione: de Vrij era punibile con un'espulsione. 

Perché de Vrij doveva essere espulso in Lazio-Inter

Il contatto tra Immobile e de Vrij è una classica situazione da DOGSO (acronimo  di "deny an obvious goal scoring opportunity", ovvero negare una chiara occasione da gol). Il regolamento prevede che ogni intervento falloso contestualizzabile nei criteri di un DOGSO vada punito con l'espulsione, ad eccezione dei casi in cui il fallo viene commesso nel tentativo (genuino) di arrivare a giocare il pallone. La spinta netta ed evidente con cui de Vrij ha impedito ad Immobile di calciare a rete non è inquadrabile in questa categoria di intervento, in quanto l'olandese non ha mai avuto come obiettivo quello di giocare il pallone. Per questa ragione c'erano gli estremi per sanzionarlo con un cartellino rosso.

Luiz Felipe su Young: non c'è rigore

Al 65′, contatto in area della Lazio tra Luiz Felipe e Young: il calciatore dell'Inter cade dopo il contrasto con il difensore della Lazio, bravo a trovare l'impatto con il pallone evitando quello con l'avversario. Solo in un secondo momento, con Young già in caduta, c'è un contatto minimo tra i due giocatori. Giusta la decisione di Rocchi di lasciar correre.