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Italy

Paola Barale contro Alfonso Signorini: “Parla di sessimo ma pubblica foto rubate di donne nude”

Paola Barale attacca Alfonso Signorini, accusandolo in buona sostanza del vecchio peccato del "predicare bene e razzolare male". Il conduttore del Grande Fratello Vip è finito sotto attacco da parte della showgirl, che in una lunga riflessione pubblicata su Instagram ha commentato il caso di Salvo Veneziano espulso dal reality per frasi sessiste. Tutto molto giusto, concorda la Barale, ma poco coerente, a suo dire. Nel suo post ha fatto riferimento alle immagini di Chi, il settimanale diretto da Signorini, che spesso ritraggono donne senza veli, paparazzate contro la loro volontà. Evidente è il riferimento a un caso ben preciso: quello di cui vittima lei stessa, con tanto di successiva denuncia contro la rivista.

Mi sfugge qualcosa… Signorini, l’altra sera, durante la puntata del Gf Vip denuncia con grande impeto, e sicuramente a ragione, un cattivo esempio di “brutta televisione”. Lo ha ripetuto più volte il direttore di “Chi” riferendosi alle esternazioni di bassissimo livello di uno dei concorrenti del programma, urlando giustamente alla necessità di porre fine alla mancanza di rispetto nei confronti della donna. Tutto questo mi suscita una domanda… Non è, forse, anche una forma di mancanza di rispetto, un brutto esempio di comunicazione e, non ultimo, di mercificazione del corpo femminile sbattere in prima pagina, su giornali e riviste scandalistiche, foto rubate, senza il consenso, di donne nude o nella loro intimità, spiate e paparazzate, pur di vendere qualche copia in più? Una cattiva comunicazione qualunque essa sia, televisiva o carta stampata, produce cattive conseguenze.
E per ripetere le parole che più volte ha usato il direttore di chi durante la puntata, questo non è un processo a nessuno, ma un invito a riflettere e alla coerenza.

Il caso di Paola Barale

Facciamo un salto indietro nel tempo per ricordare cosa accadde alla showgirl nel 2017. Nel luglio di quell'anno, Chi pubblicò alcune immagini di Paola Barale in topless, scattate senza il suo consenso mentre si trovava non in pubblico bensì alla finestra di una casa a Ibiza. Comprensibilmente infuriata (evidentemente i fotografi si erano introdotti in cortile), lei parlò di violazione della privacy, accusò i paparazzi e Signorini di aver "venuto l'anima al diavolo" e fece partire una querela. Purtroppo per Paola, il tribunale le diede torto e annullò la causa legale: "Questo è un affronto, è una delinquenza legittimata, un reato", fu il suo commento.

Due pesi e misure per Alfonso Signorini

Impossibile, in effetti, non notare una certa discrepanza nella battaglia di Signorini, che al Grande Fratello Vip si è speso per condannare le parole di Salvo Veneziano (affrontando con serietà il tema della violenza di genere in un contesto leggero come quello del reality) ma al tempo stesso sul suo magazine ha spesso regalato contenuti discutibili sulle donne. Il caso più emblematico in tal senso resta forse quello dell'infelice servizio fotografico sul ministro Madia intenta a mangiare un gelato datato 2014.

Parole più che condivisibili, ma mi sfugge qualcosa… Signorini , l’altra sera, durante la puntata del Gf Vip denuncia con grande impeto e sicuramente a ragione, un cattivo esempio di “brutta televisione”. Lo ha ripetuto piu’ volte il direttore di “Chi” riferendosi alle esternazioni di bassissimo livello di uno dei concorrenti del programma, urlando giustamente alla necessità di porre fine alla mancanza di rispetto nei confronti della donna. Tutto questo mi suscita una domanda… Non e’, forse, anche una forma di mancanza di rispetto, un brutto esempio di comunicazione e, non ultimo, di mercificazione del corpo femminile sbattere in prima pagina, su giornali e riviste scandalistiche, foto rubate, senza il consenso, di donne nude o nella loro intimità, spiate e paparazzate, pur di vendere qualche copia in più? Una cattiva comunicazione qualunque essa sia,televisiva o carta stampata , produce cattive conseguenze E per ripetere le parole che più volte ha usato il direttore di chi durante la puntata, questo non è un processo a nessuno, ma un invito a riflettere e alla coerenza.. #buonweekend

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