Italy
This article was added by the user . TheWorldNews is not responsible for the content of the platform.

Previsioni meteo, ancora l’anticiclone Caronte: caldo come se fosse luglio

La nuova settimana si aprirà all'insegna di un caldo davvero esplosivo per effetto di un redivivo anticiclone Caronte pronto a dispensare sole e caldo come se fossimo in pieno luglio. Tuttavia nel corso della settimana sembra sempre più probabile un suo lento declino.

Tanto sole ovunque fino a mercoledì 13

Tra lunedì 11 e fino a mercoledì 13, l’anticiclone africano Caronte continuerà a mantenere condizioni meteo decisamente stabili e calde su tutto il Paese. Oltre all’estrema stabilità atmosferica con tanto sole ovunque, ci sarà un’impennata delle temperature che si porteranno ben oltre le medie climatiche, con punte massime sopra i 33-34°C, soprattutto in Val Padana, sulle zone interne delle due Isole maggiori e su parte del Centro (36°C a Firenze).

Il flusso atlantico

Nonostante ciò, da mercoledì 13 si noteranno i primi segnali di affaticamento da parte di Caronte per effetto di un flusso atlantico sempre più incalzante e in fase di graduale abbassamento. Sui comparti alpini e prealpini si potranno sviluppare i primi temporali specie nelle ore più calde della giornata, chiaro sintomo di un'atmosfera che tende lentamente a destabilizzarsi.

Al nord qualche temporale

Nei giorni successivi infatti, nonostante non assisteremo ancora ad un cambio radicale della circolazione, Caronte comincerà a subire un lento e graduale declino anche se gli effetti si noteranno principalmente sulle regioni del nord dove le giornate saranno caratterizzate da una maggiore variabilità e sempre con la possibilità di qualche temporale relegato principalmente ai rilievi, ma in possibile sconfinamento ai comparti più occidentali della Valle Padana.

Più freddo dal weekend 16-17 settembre

La nuova settimana trascorrerà comunque all'insegna di un contesto ancora estivo specialmente per le regioni del Centro e del Sud a dimostrazione di come il vero autunno sia ancora piuttosto lontano.
Solo dal weekend 16-17 si intravede un più deciso affondo del flusso fresco ed instabile atlantico.

Le previsioni stagionali stravolte: l’effetto del cambiamento climatico

L'ultimo aggiornamento delle previsioni stagionali per l'autunno è stato letteralmente stravolto, ennesimo segno evidente dei cambiamenti climatici in atto. Sono attese infatti importanti anomalie sul nostro Paese, sia nel campo delle temperature, sia in quello delle precipitazioni: lo dice il Centro Europeo, la tendenza è ormai più che concreta.

Omm: l’estate più calda di sempre a livello globale

Si è appena conclusa l'estate più calda di sempre a livello globale (dato certificato dall'Organizzazione Mondiale della Meteorologia) e le conseguenze si faranno sentire anche nel corso dei prossimi mesi autunnali. Infatti, tutto il calore accumulato fatica a dissiparsi in maniera rapida, sia in atmosfera che nelle acque marine, e questo potrebbe comportare non pochi rischi anche sul nostro Paese.

L’anticiclone africano

Secondo gli ultimi aggiornamenti, dovremo fare i conti con una pressoché costante presenza del famigerato anticiclone africano il quale, a più riprese, porterà in dote tanto sole e temperature ben sopra la media, specie al Centro-Nord (fino a +5/6°C di anomalia) e sulle due Isole Maggiori.

In tutta Europa temperature al di sopra della media

Queste condizioni si protrarranno almeno fino ad ottobre; basta osservare la mappa messa in apertura con le anomalie di temperatura attese proprio per il prossimo mese: fa una certa impressione vedere tutta l'Europa colorata in arancione, a conferma di un sopra media termico atteso in tutti gli Stati; di fatto, non c'è traccia di fresco o di un barlume d'autunno.

Nei mari 5 gradi sopra le medie

Questo caldo intenso, oltre a provocare disagio fisico per le persone, influenza anche la temperatura dei nostri mari, con valori che potrebbero mantenersi intorno ai 26-27°C su buona parte dei bacini: stiamo parlando di un'anomalia di circa 4/5°C oltre le medie di riferimento.

Lo scontro probabile tra due condizioni climatiche

Tutto ciò si traduce in una maggiore energia potenziale in gioco, ovvero in quel carburante necessario per lo sviluppo di fenomeni estremi. Massima attenzione tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre per via dei forti contrasti che potrebbero venirsi a creare tra masse d'aria completamente diverse: il grande calore preesistente da una parte e i primi affondi freddi in discesa dal Nord Europa dall'altra.

Gli eventi estremi

La cronaca del recente passato è ricca, purtroppo, di eventi alluvionali improvvisi in grado di provocare frane, alluvioni lampo e forti temporali. Da monitorare attentamente saranno le perturbazioni in discesa dal Nord Europa e i cicloni che potrebbero formarsi sul Mar Mediterraneo la cui previsione, lo ricordiamo, è possibile solo a pochi giorni di distanza, specialmente riguardo al tragitto che compiranno.