Italy

Senza più ingressi lo Chalet del Valentino è diventato il covo di tossici e pusher

Qui andrà inserito il messaggio del Direttore, esempio:

"Chiunque ha il diritto alla libertà di opinione ed espressione; questo diritto include libertà a sostenere personali opinioni senza interferenze.... "

Maurizio Molinari ABBONATI A LA STAMPA

TORINO. Nei bagni c’è tutto l’occorrente per preparare le dosi. La droga, a giudicare dai resti che si trovano ovunque, sui pavimenti, viene consumata direttamente agli angoli della vecchia sala da ballo. Nelle stanze sventrate, una sequenza di avanzi di cibo, vestiti sudici, preservativi e fazzoletti intrisi di sangue.

Il disastro
Ecco come si presenta, oggi, lo Chalet del Valentino. Il locale di viale Virgilio accanto alla storica Latteria Svizzera - questa ancora in piena attività, con tutte le difficoltà del caso - da un paio di settimane è diventata rifugio di senzatetto, tossicodipendenti e spacciatori. E il motivo pare piuttosto semplice: all’inizio dello scorso anno la Città aveva chiesto all’ultimo gestore di provvedere al ripristino degli spazi. Felice Marino, insomma, è stato incaricato di smantellare le parti abusive. Incarico preso alla lettera, peccato che a gennaio dallo Chalet sono spariti anche le paratie perimetrali. Tradotto: entrare nell’ex discoteca è semplicissimo, non c’è nessuna porta da forzare o muretto da scavalcare.

Uno spettacolo indecoroso che spaventa non poco chi lavora a giusto una manciata di metri dallo scempio. «Siamo da sempre aperti anche la sera, d’estate come d’inverno» dicono dalla Latteria Svizzera che oggi, venerdì 24 gennaio, ha ospitato l’incontro tra i gestori dei locali, dei circoli e dei chioschi che resistono nel parco. «Da quando lo Chalet è in questo stato, alla mercè di qualsiasi sbandato, non ci sentiamo più sicuri».

Certo la colpa non può essere dei vecchi gestori, visto che gli spazi - recente promessa del Comune - dovrebbero andare a bando entro il prossimo mese di febbraio. Il locale è chiuso da anni e il proprietario, che dovrebbe occuparsi anche degli eventuali problemi di sicurezza legati al mancato controllo dei propri beni, è lo stesso Palazzo Civico.