Italy

Silvia Avallone e Niccolò Ammaniti. Un incontro speciale su «la Lettura»

Un incontro lungamente atteso. Lo confessa Silvia Avallone: non che negli anni siano mancate le occasioni, ma una certa reticenza o timidezza, e poi gli impegni, la mancanza di tempo, avevano finora impedito che due scrittori di generazioni diverse, ma con molti punti in comune, si incontrassero e potessero conversare.

La copertina de «la Lettura» #426 celebra la Giornata della memoria con il ritratto di Liliana Segre firmato da Jean Blanchaert (Milano, 1954)
La copertina de «la Lettura» #426 celebra la Giornata della memoria con il ritratto di Liliana Segre firmato da Jean Blanchaert (Milano, 1954)

Silvia Avallone e Niccolò Ammaniti, finalmente, si sono trovati a Roma, e il loro incontro apre il nuovo numero de «la Lettura», il #426 (in edicola fino a sabato 1° febbraio). Entrambi stanno lavorando a nuovi progetti (Avallone sta scrivendo il quarto romanzo che uscirà entro la fine dell’anno, Ammaniti sta girando la serie televisiva tratta dal suo romanzo Anna, Einaudi, 2015) e l’intervista della scrittrice allo scrittore parte dai luoghi, fisici ed emotivi, in cui nasce un romanzo.

Stephen Amidon
Stephen Amidon

E così inizia un’intervista che è anche conversazione e confronto: Avallone, classe 1984, racconta l’emozione di scoprire che i «suoi» luoghi, «le provinciali dissestate, le mercerie, i discount» che si ritrovano in Acciaio (2010), in Marina Bellezza (2013) e in Da dove la vita è perfetta (2017, tutti Rizzoli), erano luogo da romanzo anche per Ammaniti (classe 1966): come Acqua Traverse, la frazione in cui lo scrittore ha ambientato Io non ho paura (Einaudi, 2001), o la Varrano di Come Dio comanda (Einaudi, 2007, Premio Strega). E Ammaniti inizia a raccontarsi fin dall’adolescenza, dalle letture onnivore, dal motorino con cui scopriva i sobborghi, e si rammarica dell’immobilità «virtuale» dei millennials.

Stefano Bollani (foto di Valentina Cenni)
Stefano Bollani (foto di Valentina Cenni)

Le generazioni di oggi ritornano spesso nell’incontro tra due autori che hanno raccontato infanzia e adolescenza. Anzi Ammaniti, che confessa di essersi sempre calato in prima persona nei suoi personaggi di adolescenti, racconta la nuova sensazione di paternità provata sul set della serie tv che andrà in onda prossimamente su Sky, con due o trecento bambini in scena. E qui la conversazione arriva al cuore della scrittura, l’osservazione del mondo: Ammaniti parla del ruolo dei genitori nella modernità liquida, dell’assenza di conflitti che rende «impossibile raccontare storie», dell’eccesso di immagini che sono però «pioggia che non ci bagna», e spiega il perché. Chiude la domanda di Avallone: ma tornerai al romanzo? La risposta è tutta da leggere.

Tante altre scritture su «la Lettura»: la sezione Libri si apre con l’intervento di Fabio Deotto su una nuova tendenza, la fantasaggistica o meglio speculative fiction, di cui parlano un libro di Mike Pearl (il Saggiatore) e un articolo del «New York Times»: una fiction capace di prefigurare scenari futuribili da analizzare poi con la scienza. Altri autori sul numero: l’afroamericano Percival Everett racconta a Viviana Mazza il suo nuovo Quanto blu (La nave di Teseo) e parla dell’era Trump, l’americano Stephen Amidon recensisce il romanzo di Ann Petry La strada (Mondadori), e la francese Noémi Lefebvre (Autoritratto in blu uscirà il 30 gennaio per Safarà) parla di quel che significa resistere a partire dalle idee del filosofo Vladimir Jankélévitch.

Negli Sguardi, quattro pagine sull’arte del bronzo e sull’età del bronzo, con articoli di Giuseppe Antonelli, Stefano Bucci e Patrizia Garibaldi, e con la storia della Fonderia Artistica Battaglia di Matteo Visconti: Gianluigi Colin scrive del luogo in cui sono passati artisti come Boetti, Fontana, Messina. E dove sono state fuse le barchette dell’artista Velasco Vitali, che il 24 febbraio premieranno al Piccolo Teatro Grassi di Milano i vincitori della Classifica di qualità de «la Lettura»: Sandro Veronesi e, per la traduzione, Silvia Pareschi.

E nella sezione Maschere, il compositore e pianista jazz Stefano Bollani spiega perché, a 50 anni dall’album che sarebbe diventato un classico del musical, Jesus Christ Superstar, molto ancora dobbiamo a quelle musiche e a quel Gesù rock.

La storica fonderia dove nasce la «Barca» di Velasco Vitali

Grandi artisti di oggi e di ieri sono passati in cent’anni alla storica Fonderia artistica Battaglia, oggi di Matteo Visconti, cui sono dedicate due pagine sul nuovo numero del supplemento. E qui anche l’artista Velasco Vitali ha fuso con la tecnica della cera persa la sua scultura in bronzo, Barca, che sarà il premio per i vincitori della Classifica di qualità de «la Lettura»: lo scrittore Sandro Veronesi e la traduttrice Silvia Pareschi. La cerimonia di premiazione si svolgerà lunedì 24 febbraio, a Milano, al Piccolo Teatro Grassi (ore 18.30, via Rovello 2, prenotazioni sul sito fondazionecorriere.it), con la consegna dei riconoscimenti. Interverranno alla cerimonia Piergaetano Marchetti, presidente della Fondazione Corriere, e Luciano Fontana, direttore del «Corriere della Sera», oltre a numerosi scrittori. L’organizzazione del premio de «la Lettura» è possibile grazie alla generosità degli amici di «Burgo Group».