Italy

Tornano i timori Covid sui mercati. Bce, record di domande di liquidità dalle banche: 1.300 miliardi

MILANO - Ore 16:10. I mercati globali continuano a muoversi al ritmo della paura per una possibile seconda ondata di contagi Covid 19, guardando con ansia soprattutto a quel che accade in Cina.

Gli scambi europei si confermano deboli dopo l'avvio dell'operatività Usa: Parigi cala dell'1,1%, Francoforte cede l'1% mentre Londra scivola dello 0,6%. Milano gira in ribasso dello 0,5%, dopo una mattinata in positivo. Sotto i riflettori Atlantia con la necessità di arrivare a breve a una soluzione sulle concessioni autostradali col governo. In Germania pesa il caso Wirecard, la società dei pagamenti digitali che sprofonda del 60% dopo l'ennesimo rinvio della pubblicazione dei dati di bilancio.

Questa mattina, le Borse asiatiche hanno trattato incerte con il Nikkei di Tokyo che ha perso lo 0,45%. In ribasso anche Hong Kong che alla fine ha perso lo 0,07%, mentre Shanghai è riuscita a guadagnare lo 0,12%.

Avvio in rosso per Wall Street sulla scia dei dati sui sussidi settimanali di disoccupazione, rimasti sopra quota un milione per la tredicesima settimana consecutiva. In particolare, la scorsa settimana, le domande sono state 1,508 milioni, oltre le stime degli analisti che ne prevedevano 1,3 milioni. Intanto, aumentano anche i timori per l'aumento dei contagi da coronavirus negli Stati Uniti: con gli 840 morti delle ultime 24 ore, il totale dei decessi è arrivato a 117.033 (su un totale di 2.141.306 casi), superando così i 116.516 morti americani della Prima Guerra Mondiale. Il Dow Jones perde lo 0,78% a 25.915.71 punti, il Nasdaq lo 0,17% a e lo S&P 500 lo 0,57% a 3.095,84 punti.

Continua, come accennato, a preoccupare la seconda ondata di Covid in Asia, dopo la scoperta la scorsa settimana di un nuovo focolaio partito dal mercato all'ingrosso di Xinfadi, nel sud della capitale cinese. Le scuole a Pechino restano chiuse anche oggi, mentre sono stati cancellati oltre 1.200 voli, il 60% del totale. La Banca centrale cinese ha intanto tagliato i tassi sui prestiti a 14 giorni iniettando sul mercato quasi 10 miliardi di dollari a supporto del sistema finanziario. Allentamento anche sulle operazioni ancor più a breve termine, quelle a sette giorni.

Gli occhi dei mercati si puntano verso la Bce, con l'assegnazione dell'asta Tltro da record: prestiti a condizioni super-favorevoli per le banche, che ne hanno fatto domanda per una cifra senza precedenti (per una singola tranche) di 1.310 miliardi di euro. L'Eurotower ha appena (ad aprile) migliorato le condizioni con le quali gli istituti possono accedere a questa liquidità, disegnata per esser passata all'economia reale ovvero andare nei portafogli delle famiglie e nei bilanci delle aziende per gli investimenti. Alla vigilia dell'appuntamento, gli analisti di Abn Amro mettevano in conto un tiraggio record per quest'asta da 1.400 miliardi di euro, la metà dei quali sarebbero prestiti netti alle banche. Secondo gli specialisti di Abn Amro, in questo caso anche le banche dei Pasi "core" dell'Eurozona sono attirate dalle nuove modalità del finanziamento che sono interessanti anche per chi è solito trovare risorse sul mercato a prezzi vantaggiosi. Insomma, un'occasione per far scorta di liquidità e soprattutto aumentare la profittabilità delle banche alle quali in molti dovrebbero rispondere presente. Anche gli analisti di Unicredit si aspettavano una grande risposta: in una nota mattutina fissavano l'asticella tra 900 e 1.200 miliardi. Dalla banca italiana ricordavano che il costo del finanziamento fino al 2021 (l'asta finisce al giugno 2023) potrebbe arrivare al -1%, nel caso più favorevole, o comunque pareggiare il -0,5% del tasso di deposito presso la Bce. Con i dati superiori alle previsioni, potrebbero chiudersi gli spread: tra gli indiziati beneficiari, in questo caso, i Btp sulle scadenze più brevi che sarebbero un buon "parcheggio" per la liquidità in eccesso delle banche.

Notava Bloomberg che il superamento del traguardo dei mille miliardi rappresenta una cifra ricorrente per la seconda volta in poche ore: la soglia è stata appena tagliata dalle emissioni di debito sovrano dei Paesi con la moneta unica, con circa tre mersi d'anticipo rispetto al 2019: sintomo di quanto si stiano indebitando gli Stati per la risposta al Covid.

Lo spread tra Btp decennali e omologhi Bund tedeschi si conferma in lieve calo a 180 punti, dopo avere chiuso ieri a quota 183. Il rendimento del differenziale resta sotto l'1,4% a 1,373%. Apertura in leggero rialzo per l'euro sopra quota 1,12 dollari. La moneta unica passa di mano a 1,1250 dollari e 120,17 yen. Giù dollaro/Yen a 106,81. Il commissario Paolo Gentiloni ha detto a France 2 che l'accordo sul Recovery fund potrebbe arrivare per luglio, non già domani.

Dal fronte macro si registrano il crollo dell'export italiano con il Covid. La Bce ha pubblicato anche il suo bollettino economico, mentre la BoE ha lasciato invariati i tassi e aumentato di 100 miliardi di sterline il suo Qe. Mentre l'Ivass pubblica la sua relazione annuale sulle assicurazioni, proseguono gli Stati Generali. Negli Stati Uniti, oltre alla disoccupazione oltre le attese è arrivato uno spunto positivo invece dal ritorno in terreno di rialzo dell'indice della Fed di Philadelphia sull'andamento del manifatturiero nella zona. Migliore del previsto anche il + 2,8% del superindice dell'economia.

Tra le materie prime, il petrolio gira in rialzo dopo la mattinata debole: il Wti torna sopra 38 dollari al barile. Stabile il prezzo dell'oro a 1.727 dollari l'oncia. I timori crescenti di una seconda ondata di coronavirus dopo i nuovi casi in Cina e negli Stati Uniti hanno avuto un impatto anche sul bene rifugio. I precedenti guadagni del dollaro hanno limitato quelli dell'oro, ma le potenziali misure di stimolo sia da parte degli Stati Uniti sia del Regno Unito potrebbero dare una spinta al metallo giallo, ampiamente usato come copertura contro l'inflazione e la svalutazione della valuta.

Football news:

Questo è il miglior Milan degli anni: supercambec con la Juve (3 gol in 5 minuti!) salvato l'intrigo in Serie A
Zlatan Ibrahimovic: sono presidente, giocatore e allenatore! Se fossi stato a Milano dall'inizio della stagione, avremmo preso lo scudetto
Sarri sulla sconfitta da Milano: 60 minuti abbiamo giocato a calcio di prima classe. Quindi-torbidità
Pioli sulla vittoria contro la Juve: Milano è diventata una squadra. Possiamo giocare ancora meglio
Pioli ha battuto per la prima volta la Juventus come allenatore
Vardi ha segnato 10 gol All'Arsenal nelle partite della Premier League. Più solo Rooney
Ronaldo segna about assiste 17 partite di Serie A di fila, dove ha segnato 25 (21+4) punti